martedì 12 giugno 2007

L'Italietta perbene

Oggi sulla Stampa di Torino si denuncia un episodio piuttosto raccapricciante: dopo un anno di lavoro per mettere in scena uno spettacolo teatrale di una scuola media di Nichelino (To), il preside ha deciso di bocciare l'intero progetto perchè ci sarebbe stata una parola di troppo nel copione: ebbene sì, la parola "LESBICA"!!!

«Questo tema è troppo forte per dei ragazzi di terza media, soprattutto le classi coi ragazzini più piccoli potrebbero reagire male».

Leggete qui l'altrettanto curioso intervento del giornalista Giuseppe Legato di Torino che invece definisce Vladimir Luxuria il "PIROTECNICO" parlamentare di Rifondazione Comunista!!!

In Italia si sta bene...

11 commenti:

Anonimo ha detto...

ma pirotecnico perché è trans?
no perché certo i tailleurini grigi che sofggia luxuria da quando è onorevole non sono molto pirotecnici...
alessandra mussolini è pirotecnica, vladimir luxuria sembra una sciura di sesto milanese...

Anonimo ha detto...

Certo che è facile per l'opinione pubblica prendersela con il bullismo dei ragazzini. Più complesso ma ben più utile sarebbe prendersela con l'irresponsabilità e povertà intellettuale di docenti e presidi cui lo stato li affida. Perchè pretendere che bambini e ragazzi siano più intelligenti di chi li dovrebbe educare?

erminio ha detto...

è troppo facile prendersela con i presidi. "Lesbica" è una parola difficile da gestire per un ragazzino di 12-13 anni, tuttavia gode del notevole vantaggio di essere facilmente emendabile, come del resto il suo corrispettivo maschile, lesbico. e allora perchè non usare uno dei tanti sinonimi o sintagmi o perifrasi, dal minor impatto emotivo e dalla maggiore discrezione? A mo' di esempio ne sciorino i primi che mi vengono in mente: anormale, perversa, invertita, lasciva, di costumi equivoci ma inequivocabili, discutibile e discussa , non certo come tutte le altre (grazie a iddio), particolarmente originale, un po' così, che vive in un mondo tutto suo per non essere piu' epliciti..., ect...

Anonimo ha detto...

Il blog è molto carino e aver dato voce a un popolo sfortunato (palestinesi)vi fa onore. Un'altra delicata goccia in mezzo al mare.
Ciao

Anonimo ha detto...

Complimenti per il blog!Sono un appassionato di cinema indipendente e finalmente anche a torino esiste una voce per film tropo presto dimenticati o nemmeno presi in considerazione dalla mafia dei distributori. Continuate così!

giulia ha detto...

grazie per aver ideato questo blog. ieri ho tentato il suicidio non per scelta ma per action art. ed ero molto depressa perchè un vuoto creativo mi ha impedito la riuscita della performance. sono tornata a casa, ho chiesto alla mia cameriera Utta di accendere il computer, e per magia mi sono ritrovata una mail di un mio amico che mi consigliava di investire su Mediterranea Acque.
buon lavoro dunque e diffidate sempre di Donald Kuspit.

Anonimo ha detto...

Italioti trogloditi.

Anonimo ha detto...

sebastiano..
credo che la cervicale sia data dalla postura nel guardare dei film poco congeniali al nostro fisico, quindi mi chiedo, se osservando delle pellicole a noi più consone forse si puo' prevenire questo male dell'ultimo secolo. Ora non saprei come fare per curare chi come me il problema l'ha già incontrato, forse sarebbe sufficiente avere dei rimborsi dai registi che hanno causato il trauma.
non so, se Giulia non è ancora morta, chiedero' a lei, quando vuole sa dare ottimi consigli, nelle altre occasioni da i peggiori, il problema è che lo sai solo dopo in che momento si trovava.
vado a scaldare il latte.

Anonimo ha detto...

grazie ancora per aver ideato questo blog. giulia...
mesi fa si aveva quasi fiducia nella capacità di plasmare le cose. alcuni provavano perfino ad aderirvi. mentre continuate a diffidare di Donald Kuspit, dedicate almeno qualche istante della vostra giornata all'idea di voler bene a giulia così come viene.

TichoFilm ha detto...

cara giulia, diffidiamo insieme a te. a priori. anche se non ho la minima idea di che cosa tu voglia dire esortandoci a diffidare di donald kuspit esattamente, e del quale ignoravo perfino l'esistenza! la "fine dell'arte" forse? ma noi, insieme alla cameriera UTTA, ti vogliamo bene così come viene appunto...continua a volerci bene anche tu

(simona)

Anonimo ha detto...

da sebastiano:
oggi è un giorno come un altro, ne peggiore ne migliore, solo Utta è felice, è il suo giorno di paga, purtroppo pero' coincide con il suo giorno libero, kuspit è con lei, Utta è unica che non ignorava la sua esistenza.
giulia, sai che ti voglio bene, nonostante tutto.