venerdì 6 luglio 2007

Mario Martone a Torino


Vi segnaliamo un evento da non perdere per chiunque si trovi dalle parti di Torino. Il prossimo giovedì (12 luglio), il regista Mario Martone sarà ospite del Traffic Festival presso i Giardini Reali dalle 18.30 alle 20.00 (ingresso gratuito).

Mario Martone è una figura chiave nella scena artistica partenopea dalla fine degli anni Settanta, quando fondò la compagnia teatrale Falso Movimento, divenendo poi animatore del progetto Teatri Uniti. In seguito regista cinematografico di film quali Morte di un matematico napoletano (1992, premio speciale alla Mostra del Cinema di Venezia), L’amore molesto (1995, in concorso a Cannes e insignito di un David Donatello) e L’odore del sangue (2003), oltre che dell’episodio "La salita" nell’opera collettiva I vesuviani (1997).

Link:
Mario Martone al Traffic Festival

2 commenti:

rudy smaila ha detto...

ciao sono rudy smaila e vorrei promuovere il mio sito e la mia persona, per questo faccio un giro tra i blog che mi sembrano piu' tosti. passate a trovarmi e magari segnalatami qualche bel film che recensite su questo blog.
grazie e buon lavoro.

giulia ha detto...

QUI E' TUTTO SBAGLIATO

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene, e la prima cosa che fai è andare in Posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni, finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.


WOODY ALLEN